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La FAQ Longevista

longevity activism italian

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#1 ilia

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Posted 03 October 2014 - 09:02 AM


Manualetto di Retorica Longevista
 
Originally published at: http://longevisti.it...faq-longevista/
 
Il progetto SENS (Strategies for Engineered Negligible Senescence), si propone di arrivare a mettere a punto terapie in grado di curare l’invecchiamento. La convinzione di base è che l’invecchiamento sia dovuto all’accumularsi, a livello molecolare e cellulare, di effetti collaterali prodotti dal metabolismo e che il metabolismo stesso non è in grado di eliminare. L’accumulo di tale “spazzatura” fa progressivamente diminuire l’efficienza dell’organismo, finché esso diventa incapace di difendersi dalle malattie o di mantenere in funzione gli organi vitali. La morte è semplicemente l’inevitabile effetto ultimo di tale accumulo. Tutto questo probabilmente perché la natura, preoccupandosi della sopravvivenza della specie, ha visto nell’evoluzione una strategia da preferire alla conservazione del singolo individuo, per cui, se da una parte ha progettato un sistema molto efficiente per la riproduzione, dall’altra non ha progettato un metabolismo perfettamente autopoietico, capace cioè di ripararsi integralmente e così conservarsi indefinitamente una volta raggiunto il completo sviluppo. L’autopoiesi perfetta è riscontrabile invece a livello di specie. Le cause note dell’invecchiamento sono riconducibili a sette categorie e da oltre 20 anni non se ne scoprono altre, nonostante le continue ricerche e il netto miglioramento delle tecniche usate. De Grey ritiene che la via più rapida per conquistare la longevità non sia quella di rallentare o impedire l’accumulo di tali danni (il che è l’approccio della gerontologia), perché ciò significa dover modificare il funzionamento del metabolismo e quindi dover arrivare prima alla comprensione di processi biologici molto complessi. Secondo lui è molto più facile accettare il fatto che tali danni si accumulino e mettere a punto terapie in grado di riparare ognuno di essi prima che raggiungano un livello patologico. In tal modo chi si sottoponesse periodicamente a tali terapie vivrebbe a tempo indefinito: ogni 20 – 30 anni il proprio orologio biologico verrebbe riportato indietro e grazie a tale recupero di efficienza non si dovrebbe più preoccupare di morire di vecchiaia (fonte: wikipedia)
 
Ma è veramente possibile tutto ciò? Dall’Epopea di Gilgamesh alla moderna biotecnologia il sogno dell’immortalità sembra comune a tutte le civiltà, tutte le culture, e risveglia negli uomini lo stesso turbamento da migliaia di anni. Ci sono diverse tecniche, sviluppatesi in questi anni, che promettono di realizzare l’antico sogno degli alchimisti: Crionica, Brain Uploading, Nanotecnologia, solo per nominarne alcune, ma in questo manualetto mi sono limitato a descrivere il progetto SENS, perchè lo considero il più promettente e il meno controverso.  Mi sono impegnato a raccogliere qui di seguito tutte le critiche e le argomentazioni che vengono poste da chi si avvicina al discorso per la prima volta. Le questioni proposte sono 20, non hanno un ordine particolare e vanno dalla scienza all’etica, descrivendo le implicazioni sociali e personali del raggiungimento dell’eterna giovinezza. Le risposte piu’ brillanti sono prese da Aubrey De Grey, Sonia Arrison, Nick Bostrom, Ray Kurzweil, Max More, Riccardo Campa, Julian Simon, Kevin Kelly, e altri e ognuna si limita al “botta e risposta”, senza fare molte citazioni e approfondimenti, vanno dalla semplice battuta all’osservazione seria e controllata. Concludo dicendo questo: ogni problema creato dalla tecnologia deve essere sempre confrontato con il problema che questa tecnologia è in grado di risolvere. Il problema in questione, la morte, è una tragedia che ci ha accompagnato dall’inizio della vita su questo pianeta.
 
1) Scienza
 
Ovvero: non sappiamo ancora perchè invecchiamo
 
La verità è che non ce n’è bisogno: basta essere più bravi a riparare i danni di quanto lo è il metabolismo a produrli, in modo che questi non diventino mai così gravi da causare una malattia. Questi danni sono divisi in 7 categorie:
 
Rifiuti intracellulari, responsabili dell’arteriosclerosi
Cellule morte che non vengono rimpiazzate
Cellule dannose che si accumulano
Mutazioni nei cromosomi, che provocano il cancro
Mutazioni nei mitocondri
Legami reciproci extracellulari tra proteine
Da oltre 20 anni non se ne scoprono altre, nonostante le continue ricerche e il netto miglioramento delle tecniche usate: Il SENS ha già teorizzato almeno una possibile soluzione per ogni categoria. L’approccio SENS non è solo una teoria speculativa, ma una raccolta di soluzioni al problema dell’invecchiamento già presenti indipendentemente nel campo della ricerca. Si tratta di raccogliere diverse competenze e tecnologie per l’obbiettivo finale: girare la clessidra.
 
2) Sovrappopolazione
 
Ovvero: Il mondo si riempirebbe di gente
 
Se tu fossi un medico che deve curare un malato, useresti questa argomentazione?
Se tu fossi una madre che vuole fare un figlio, useresti questa argomentazione?
L’aumento demografico dipende molto di più dalla fertilità che dalla longevità
Nei paesi sviluppati le famiglie fanno sempre più carriera e sempre meno figli
Se anche tutti i paesi occidentali ottenessero l’immortalità domani mattina, la crescita demografica sarebbe inferiore a quella del baby boom del dopoguerra
La sovrappopolazione è un mito ricorrente, non dimostrabile
Si parlava già di sovrappopolazione molto prima di superare il miliardo di persone
Ne parlavano già Tertulliano, Platone e Aristotele, e stavano piuttosto larghi!
Malthus aveva previsto una apocalisse di sovrappopolazione per il 1890
Le persone non sono stupide: fanno figli solo se ne hanno le possibilità economiche
Non ci si trova tutto a un tratto con “troppa gente”… Riprodursi è impegnativo!
Il vero problema è la cattiva distribuzione, gli sprechi, non la sovrappopolazione
Le risorse aumentano grazie alla tecnologia e alle persone che la creano
Sono le persone, e la loro creatività, l’unica vera risorsa
Lasciamo decidere le persone: attualmente fare figli è una scelta, morire no
Si può aumentare il cibo: fertilizzanti, robotica, ogm, agricoltura verticale…
Si possono aumentare le risorse: energie rinnovabili, pulite
Si può aumentare lo spazio: colonizzare terre non fertili o altri pianeti
Nella storia del nostro pianeta non un signolo essere umano è mai morto di sovrappopolazione.
3) Noia
 
Ovvero: Non saprei come far passare la giornata
 
La gran parte della gente sa benissimo come passare la giornata
Esisteranno sempre i ponti da cui buttarsi di sotto
Il morire diventerebbe una scelta, attualmente è un obbligo
Hai 7 miliardi di persone da conoscere, e 195 stati da visitare
Pensa quanto ti sei annoiato fino ad ora, ed estrapola all’infinito
Pensa che nel futuro diminuiranno le ore di lavoro
Pensa che ogni minuto YouTube genera 60 ore di video
Pensa che avrai la Play Station 16
4) Agonia
 
Ovvero: Meglio un giorno da leone che cento da pecora
 
Che ne dici di cento giorni da leone?
La medicina rigenerativa ripristina lo stato di salute ottimale
Non si tratta di rallentare la clessidra, ma di rovesciarla
James Dean non conosceva Aubrey De Grey
Titone non conosceva Aubrey De Grey
5) Natura
 
Ovvero: La Natura non sarebbe contenta
 
Ogni tecnologia è contro natura, perfino l’agricoltura
La natura non è altro che il funzionamento momentaneo delle cose, lo status quo
Il nostro intelletto è evoluto in amore e odio con i suoi vincoli genetici e “naturali”
Il “gene egoista” ha poco a che vedere con le aspirazioni dell’individuo e dell’umanità
Molti animali sono “naturalmente immortali”: meduse, hydra…
Madre Natura in ultima analisi non esiste, è un’ invenzione romantica per colmare il vuoto di Dio, l’assenza di provvidenza
6) Dio
 
Ovvero: Dio non sarebbe contento
 
Dire di sapere cosa vuole Dio è solo un modo per vantarsi
Se proprio vuole Dio può ucciderti in tanti altri modi
Quasi tutte le religioni disprezzano la sofferenza e la morte
Molte cercano addirittura la vita eterna, che sia spirituale o fisica
7) Egoismo
 
Ovvero: Bisogna lasciare spazio alle nuove generazioni
 
Ci saranno altre generazioni comunque
Sono più importanti le persone che già ci sono di quelle a venire
Altrimenti non si potrebbero usare gli anticoncezionali
8) Codardia
 
Ovvero: L’uomo saggio accetta la morte serenamente, così come ha vissuto.
 
Io invece ne ho paura, la disprezzo, e mi ribello
Lo scopo della vita non è rilassarsi, ma combattere le sventure, superare i limiti
Anche l’eroina rilassa molto, e fa dimenticare i problemi più gravi
Non farti ammaliare da queste argomentazioni, chi lo ha vissuto lo sa: non c’è nulla di rasserenante e di nobile nel morire e veder morire i propri cari
Per tutti gli uomini del passato la scelta è stata tra accettare la morte o dispiacersene, noi abbiamo una terza possibilità: sconfiggerla
9) Impossibilità
 
Ovvero: Non è scientificamente possibile
 
Invece sì, abbiamo già triplicato le nostre aspettative di vita dai tempi di Gilgamesh
Non si tratta di cambiare una legge della fisica, ma di riparare dei pezzi
Perchè le meduse possono e noi no? Cos’ hanno loro di speciale?
Non solo è possibile, ma è più facile che curare una malattia per volta
C’è un premio con 4 zeri se dimostri che è impossibile, nessuno lo ha vinto
Anche andare sulla Luna era “impossibile” fino a 50 anni fa
Dimostrare che qualcosa è veramente impossibile è pressochè impossibile
10) Costi
 
Ovvero: Costerebbe troppo, prima bisogna curare il cancro, poi l’Alzheimer…
 
Molte di queste cose sono contenute nel progetto SENS
L’idea di base è che prevenire l’insorgere della vecchiaia costa meno che curarla
Le previsioni dicono che costerebbe da 1 a 3 miliardi di dollari
Costa molto di più la guerra: è stato stimato che uccidere 20 talebani costa un miliardo di dollari, l’equivalente di salvare il mondo intero dall’invecchiamento
Solo il sistema sanitario americano spende 100 miliardi ogni 16 giorni
11) Opposti
 
Ovvero: Senza il suo opposto la vita non avrebbe senso
 
Senza la miseria la prosperità non avrebbe senso?
Senza la fame la sazietà non avrebbe senso?
Senza la malattia la salute non avrebbe senso?
12) Importanza
 
Ovvero: Bisogna pensare a cose pù importanti, curare i veri malati
 
Gli anziani sono veri malati, attualmente malati terminali
Si possono fare anche molte altre cose, le risorse lo permettono
Non è un gioco a somma zero, le discipline scientifiche sono interdipendenti
Come la corsa allo spazio, sarebbe un volano per lo sviluppo tecnologico
Sarebbe una pietra miliare nella storia dell’umanità
Considerando il numero di morti, la vecchiaia è la malattia più pericolosa
13) Qualità
 
Ovvero: Quello che importa è la qualità della vita, non la quantità
 
Le due cose non si escludono
Salvare vite è una vita spesa bene, di qualità
Se fossimo morti a 10 anni non avremmo potuto sperimentare molte qualità della vita: la qualità dipende in buona parte dalla quantità
14) Divisione
 
Ovvero: La longevità creerebbe divisioni e contrasti tra chi se la può permettere e chi no
 
Non stiamo parlando dell’iPhone 6, l’estensione della vita diventerà un diritto dell’uomo dopo pochi anni dalla sua prima diffusione
I tempi di adozione delle nuove tecnologie stanno diminuendo esponenzialmente
I primi ad adottare una tecnologia spendono di più e hanno più inconvenienti degli ultimi, l’industrializzazione fa poi calare i prezzi e aumenta le prestazioni
15) Pensioni
 
Ovvero: chi pagherà tutti questi vecchi arzilli?
 
Loro stessi! Andranno a lavorare e a ballare al sabato sera!
Le pensioni diventeranno “vacanze temporanee”
Ci sarà la possibilità di seguire molti corsi di studi, fare diverse carriere, l’equivalente di vivere una vita tutta nuova ogni volta che vuoi
16) Stagnazione
 
Ovvero: La scienza avanza funerale per funerale
 
La scienza avanza grazie a nuove idee, e queste non mancheranno mai
Più tempo per vivere significa poter mettere conoscenza su conoscenza
Ogni volta che muore un uomo è come se venisse bruciata una biblioteca
Cosa avrebbe fatto Einstein in altri 10 anni? Questo vale anche per te
Le persone potranno cambiare diverse carriere, rinnovarsi ogni volta
Un cervello biologicamente giovane è un cervello plastico e creativo
Leggi pagina 228 di “Long for this world”
17) Entropia
 
Ovvero: Come l’universo tende al caos, la vita tende alla morte
 
La legge dell’entropia vale per sistemi chiusi, il corpo è un sistema aperto
La vita è costruzione e mantenimento di ordine, l’opposto dell’entropia
Ogni sistema complesso (un computer, una città, un organismo vivente) si oppone per sua natura al disordine, senza però violare la legge fisica dell’entropia
18) Criminalità
 
Ovvero: Si creerebbero dei criminali o dittatori immortali
 
Se si ragionasse così non si svilupperebbe nessuna tecnologia
Tutta la tecnologia può essere utilizzata da persone buone o cattive
Anche la ruota può essere utilizzata per investire vecchiette per la strada
Perciò si devono considerare ogni volta i vantaggi e gli svantaggi
Tuttavia: Se l’evolvere diventerà un crimine, solo i criminali evolveranno
Spesso il progresso scientifico porta con sé progresso etico e politico
Il comportamento morale diventa perfettamente logico in un’ottica immortale
Giocheresti davvero la tua vita, per mantenere al mondo la “grande livellatrice”?
19) Tempo
 
Ovvero: Le cure non arriverebbero in tempo per me
 
È solo una questione di investimenti, la scienza di base è pronta
Secondo le stime le prime cure dovrebbero arrivare entro il 2035
Il progresso umano procede in modo esponenziale: chi lo ha capito ha imparato a diffidare del proprio intuito, soprattutto per quanto riguarda la tecnologia
Il primo immortale potrebbe avere 50 anni in questo istante
Cerca “velocità di fuga della longevità” su Google
20) Contributo
 
Ovvero: Anche se fosse, questa guerra non dipende da me
 
Dipende da te anche se non sei un ricercatore o uno scienziato
C’è bisogno di volontari, giornalisti, persone comuni che diffondano la buona novella
C’è soprattutto bisogno di finanziamenti: tutti i giorni che la ricerca viene ritardata per assenza di fondi muoiono 100000 persone per cause legate all’età, l’equivalente di 30 World Trade Centers, ogni giorno.
Si ringrazia l’autore Sergio Bossi per aver messo il presente documento a disposizione del sito longevisti.it
 






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